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Attualità

TIM: Braccio di Ferro con il Governo. Continua lo Scontro Elliott / Vivendi

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Marzo sarà un mese piuttosto intenso per TIM: mentre Vivendi ed Elliott continuano a scontrarsi, l’azienda si trova ad affrontare un ulteriore confronto con il governo per il ridimensionamento del “golden power”. Nel frattempo, Cassa Depositi e Prestiti ha aumentato le proprie quote azionarie, raggiungendo l’8,7%.  

TIM ed il Golden Power del Governo

TIM ha chiesto al governo di attenuare gli obblighi derivanti dal golden power; si tratta di regole imposte alla società in quanto autrice di “attività strategiche” per l’interesse nazionale ma controllata da un’azienda straniera. Tuttavia, Conte e Di Maio si sono detti contrari a questa eventualità, continuando la linea definita da Gentiloni e Calenda.

Cos’è il Golden Power?

L’inizio della vicenda risale all’ottobre 2017, quando Gentiloni e Calenda decidono, assieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di esercitare i poteri speciali previsti dal Golden Power. Vengono dunque realizzati due decreti, che impongono delle regole specifiche a TIM e ad altre due società del gruppo Telecom Italia:

  • Sparkle
  • Telsy Elettronica e Telecomunicazioni.

Queste sono tenute ad inviare periodicamente delle relazioni ad un comitato realizzato per monitorare e verificare il rispetto delle prescrizioni imposte.

Motivo del Golden Power

Questi provvedimenti straordinari sono per quelle aziende la cui attività è ritenuta rilevante per la sicurezza nazionale. In particolare, TIM è anche titolare delle infrastrutture e degli impianti telefonici utilizzati per l’accesso da parte degli utenti al servizio universale. Sparkle, ad esempio, possiede oltre 500 mila chilometri di cavi in fibra ottica, che attraversano il Mediterraneo, l’Europa e l’America e trasportano dati e telefonate non solo della TIM, ma anche di altri 500 operatori internazionali (che pagano per usufruire di questi cavi).

Ancora Scontri fra Elliott e Vivendi

Il gruppo Vivendi ha da tempo richiesto un’assemblea per il 29 marzo, al fine di ridiscutere la leadership di Elliott e dell’amministratore Luigi Gubitosi. Elliott ha messo online un sito web (www.time-for-tim.com) contenente una presentazione che

illustra la scelta precisa di fronte alla quale si trovano chiamati gli azionisti in occasione della prossima assemblea del 29 marzo 2019, una scelta tra la stabilità ed il continuo recupero di valore per la società o il ritorno della cattiva gestione di Vivendi con le sue promesse non mantenute, la distruzione di valore ed il disprezzo per le regole di buona governance.

La Risposta di Vivendi

Anche Vivendi ha pubblicato un documento dal titolo similare, ovvero “Restituire Valore a Telecom Italia“, nel quale sottolinea la necessità di un nuovo CDA ed accusa il presidente Fulvio Conti di aver favorito i consiglieri nominati da Elliott. Il presidente TIM si è poi difeso, dicendo di essere “il presidente di tutti“.  

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